L’adozione di XBRL ha assistito negli ultimi anni a una crescita esponenziale, perché XBRL è stato scelto da molte agenzie di vigilanza nel mondo come standard per le relazioni e per lo scambio di dati. Solo in Europa, due agenzie di vigilanza pan-europea, l’Autorità bancaria europea, e l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA), hanno fatto molto per standardizzare la normativa e successivamente implementare XBRL in tutta Europa. Registri delle imprese di vari paesi europei, ad esempio Spagna, Regno Unito, Irlanda, Germania, Belgio, Danimarca e molto altri, hanno già in atto programmi di archiviazione XBRL obbligatori o ancora volontari.
 
InfoCamere, il Consorzio delle Camere di commercio italiane, ha richiesto l’archiviazione in XBRL nel 2009. Tenendo conto del fatto che era una delle prime implementazioni su base XBRL, InfoCamere ha deciso di iniziare gradualmente. Il programma di archiviazione XBRL è stato reso obbligatorio con l’obiettivo limitato alle relazioni finanziarie primarie, cioè il bilancio e il conto profitti e predite. La struttura tassonomica era molto semplice, aveva più di 400 elementi e non usava nessuna struttura complessa come tuple e dimensioni. Le aziende avevano anche la flessibilità di presentare la loro relazione annuale in formato PDF, nel caso in cui fossero state necessarie informazioni ulteriori.
 
Anche se lo scopo era limitato, i benefici dell’utilizzo di XBRL cominciarono subito a emergere. Non solo crebbe drammaticamente il numero di aziende che archiviavano il proprio bilancio in formato XBRL, ma il tasso di errore nei dati presentati si ridusse sensibilmente. Questo rese chiaramente visibile, anche da un obiettivo limitato di relazioni, uno dei principi fondamentali sottostanti cioè l’esattezza dei dati. Su questa base, furono fatti passi per allargare lo scopo dell’archiviazione XBRL e comprendere tutto il rendiconto finanziario, incluso le note.
 
All’inizio del 2013 e per un periodo di quasi due anni, è stata testata la tassonomia italiana estesa dei principi contabili generalmente accettati, per includere le note nei rendiconti finanziari. Con gradualità si stanno ora inserendo questi cambiamenti e l’allargamento dello scopo. L’estensione attuale alla tassonomia dei principi contabili generalmente accettati, comprende solo informazioni che siano esplicitamente richieste in base al Codice di diritto civile. L’inclusione d’informazioni ai sensi dei principi contabili nazionali avverrà successivamente.
 
La tassonomia finale è stata pubblicata nel novembre 2014 ed entrerà in vigore per i bilanci al 31 dicembre 2014 presentati dal marzo 2015 in poi. Con questa revisione nelle direttive sull’archiviazione, lo scopo delle informazioni da presentare in XBRL è aumentato e si prevede che questo cambiamento aiuterà InfoCamere e le altre agenzie nella filiera delle informazioni a raccogliere benefici dall’esattezza e dalla trasparenza offerte da XBRL.